Storia

Negli anni 90’ in Italia, patria della motonautica mondiale, si svolgeva, in collaborazione con la FIM, la Venezia – Montecarlo con lo scopo di far competere le migliori imbarcazioni di serie ed Offshore monocarena esistenti sul mercato con una gara a tappe, che si svolgesse intorno alle coste italiane.

Oggi il Roma Offshore Speed Race e Club Italia Offshore Race a.s.d. detentore dei diritti della Venezia – Montecarlo,danno nuovamente vita ad una avvincente sfida, ad alta velocità e per molte ore, con il mare, come erano le gare nel passato, ridando la giusta collocazione ad un evento unico nel mondo che ha fatto la storia della motonautica.

Il Roma Offshore Speed Race, la competizione più estrema del mare, con questa edizione, segna il primo appuntamento annuale, riconosciuto da tutti gli organi e federazioni mondiali del suo settore nautico.

Il Roma Offshore Speed Race è una gara offshore che si svolge nello spazio di mare compreso tra il Porto Turistico di Roma e l’isola di Ponza, su un percorso di 135 miglia marine in un’area marina e paesaggistica tra le più belle al mondo.

Il progetto Venezia – Montecarlo sarà la scommessa del futuro,ri-organizzare questa fantastica gara richiede necessariamente un ” quadro” migliore dell’economia del comparto nautico, delle sponsorizzazioni da parte delle aziende e dei patrocini delle città ospitanti. La Offshore Speed Race rilancia la motonautica.

Le barche offshore

Costruite con le tecnologie più sofisticate, dotate di abitacoli fantascientifici più vicini al cockpit di un aereo, queste F1 del mare dispongono tutte dei più elevati standard di sicurezza per l’incolumità dei piloti.

I loro potentissimi motori, oggi alimentati da carburanti ecocompatibili, con anche oltre 1.000 Hp cadauno (ne possono essere installati fino 4 in base alla cilindrata e categoria) imprimono loro velocità incredibili, che in condizioni estreme per gare “short circuit” sfiorano i 200 km/hr., nel nostro caso invece è richiesta una componente pari alla potenza/velocità pura, l’affidabilità dell’insieme motori/scafo/ accessori.

Con un percorso di 135 miglia marine, tutto viene sottoposto ad uno stress enorme, un vero banco di prova come avviene nell’automobilismo sportivo con la 24 Hr di Le Mans, dove piloti e mezzo meccanico devono andare in sintonia, per raggiungere il traguardo finale, ed è già una Vittoria.

Sono condotte da due piloti Driver (colui che ha il volante) e Throttlemen (colui che dà il gas nel vero senso della parola). Alcuni equipaggi si avvalgono anche della figura di un Navigatore.

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