E’ questa la strada giusta…?

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Resta davvero molto,molto, difficile comprendere la “politica” di promozione dello sport motonautico della U.I.M. e F.I.M., in particolare il nostro pensiero è rivolto a tutto quello che una volta si chiamava con DIGNITA’ Offshore,fatto di tanti e tanti piloti,teams e progettisti, che hanno dettato un’epoca eppure non tanto lontana,ma oggi alla triste evidenza dei fatti siamo a anni luce da quei tempi.
Una accozzaglia di barche (poche,pochissime) con tecnologie completamente differenti,messe in circuiti insignificanti e rischiosi,tanto per fare qualcosa,oppure lanciate in mare aperto a fare il giro di mezza Italia,con i piloti seduti e legati con cinture di sicurezza..??
I grandi costruttori,ma anche quelli piccoli ndr,insieme ai costruttori di motori e accessori sono completamente spariti,regolamenti assurdi dettati da chissà quali menti..(sono sempre gli stessi ormai in pianta stabile nelle varie Commissioni Tecniche e Sportive) hanno cancellato negli ultimi anni qualsiasi forma che prevedesse un possibile avvicinamento e interesse commerciale nello sport che rappresenta la motonautica d’eccellenza.
Neanche l’intelligenza di obbligare i motori 4 tempi ( e ce ne sono per tutti i gusti da svariati anni) nelle categorie minori,in sostituzione degli obsoleti e inquinanti 2 Tempi monomarca del solito costruttore americano, e pensate è ancora oggi oggetto di discussione ,ma tra chi??sempre tra i pensatori..
Di certo gli ultimi episodi vedono tutte le categorie in profonda crisi d’identità,campionati e titoli assegnati con pochi partecipanti per categoria, flotte di barche straniere,pur numerose.., che non si spostano dalle loro nazioni,organizzatori che non sanno più cosa far scrivere sui quotidiani sportivi esaltando per dare qualche news: cene,degustazioni varie,bellezze delle località, delle marine o interviste a ammiragli che di Offshore proprio ne sono da sempre a digiuno,tralasciando di mettere la classifica,pensate il resoconto di qualsiasi altro evento sportivo senza pubblicare la classifica o il risultato?
Gare storiche V.B.V cancellate per assurde regole ecologiste a cui la nostra Federazione poteva benissimo opporsi(il progetto è rimasto 4 anni a disposizione per osservazioni e altro) e far valere le ragioni che mai e poi mai in tutto il mondo conosciuto un solo offshore in gara avesse arrecato danni all’ambiente marino o peggio ancora ucciso un mammifero o la tanto amata dalla giornalista Rai Donatella Bianchi di Linea Blu,la tartaruga CARRETTA..
Forse un isola dorata nel vero senso della parola c’è ancora è la Gran Bretagna,gare,raduni,attività a 360° sono svolte con regolare puntualità e professionalità,le tradizioni sono valorizzate e conservate, vedi la Cowes Torquay,che tra alti e bassi è sempre ricca di partecipanti e dietro alla organizzazione ha una famiglia che di cognome fa Levi..,dice niente? Non citiamo in nostri per favore!
Tornando agli inglesi a sentir loro,di UIM, Class1 e altro non ne hanno bisogno,si auto-organizzano.
Morale ma..vuoi vedere che “.. è questa la strada giusta..?”

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